Grandi progetti di ricerca e sviluppo, avviate le procedure per le agevolazioni

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A partire dall’8 e dal 10 ottobre le imprese possono avviare la procedura per richiedere le agevolazioni in favore dei grandi progetti di R&S, per i quali sono stati stanziati complessivamente risorse 519 milioni di euro.

Sono stati pubblicati dal MiSE i due decreti che disciplinano le modalità e i termini per la presentazione delle domande relative ai due bandi emanati lo scorso 2 agosto.

Il primo bando stanzia 190 milioni di euro per progetti nelle aree tecnologiche “Fabbrica intelligente”, “Agrifood”, “Scienze della vita” e “Calcolo ad alte prestazioni” coerenti con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente. La misura si rivolge alle imprese che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria in tutto il territorio nazionale, con una riserva di 50 milioni dedicata alle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia.

Il secondo bando rifinanzia, con 329 milioni di euro, progetti su tutto il tutto il territorio nazionale nei settori “Agenda digitale” e “Industria sostenibile”, con particolare attenzione alla riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare.

L’iter di presentazione delle domande di agevolazioni è articolato nelle seguenti fasi:

  • pre-compilazione delle relative domande di accesso alle agevolazioni, rispettivamente l’8 e il 10 ottobre 2019
  • apertura dello sportello per la presentazione delle relative domande, rispettivamente il 12 e 26 novembre 2019

 

Nuovo Bando “Fabbrica intelligente, Agrifood, Scienze della vita” e “Calcolo ad alte prestazioni”:

Il decreto ministeriale 2 agosto 2019 (pdf) definisce un nuovo intervento agevolativo in favore dei progetti di ricerca e sviluppo promossi nell’ambito delle aree tecnologiche:

  • Fabbrica intelligente
  • Agrifood
  • Scienze della vita
  • Calcolo ad alte prestazioni

coerenti con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente, approvata dalla Commissione europea nell’aprile del 2016.

L’intervento introduce un nuovo intervento agevolativo, di natura negoziale, a favore di progetti di ricerca e sviluppo, realizzati nell’ambito di Accordi (denominati “Accordi per l’innovazione”) sottoscritti dal Ministero con le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate, nei settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente che costituiscono gli assi portanti del tessuto produttivo del paese e relativi a “Fabbrica intelligente”, “Agrifood”, “Scienze della vita” e “Calcolo ad alte prestazioni”.

 

Come funziona

L’intervento agevolativo verrà attuato secondo una procedura valutativa negoziale, prevista per gli Accordi per l’innovazione, ai sensi del decreto ministeriale 24 maggio 2017, per i progetti con costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro nell’ambito delle aree tecnologiche “Fabbrica intelligente” , “Agrifood”, “Scienze della vita” e “Calcolo ad alte prestazioni”.

Relativamente alla tematica “Calcolo ad alte prestazioni” si tratta del cofinanziamento delle proposte progettuali delle imprese italiane selezionate nei bandi emanati nel corso del 2019 dall’impresa comune di elaborazione elettronica di elevata prestazione (EuroHPC) istituita ai sensi del regolamento n. (UE) 2018/1488 del Consiglio europeo.

 

Settori applicativi

L’area Agrifood fa riferimento a soluzioni tecnologiche per la produzione, la conservazione, la tracciabilità e la qualità dei cibi. Comprende una grande varietà di comparti produttivi riconducibili all’agricoltura e alle attività̀ connesse, alle foreste e all’industria del legno, all’industria della trasformazione alimentare e delle bevande, all’industria meccano-alimentare, del packaging e dei materiali per il confezionamento; inoltre, nell’area sono inclusi i servizi legati al commercio, alla GDO e alla commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio, fino ai settori legati al turismo (turismo rurale ed enogastronomico).

In particolare:

  • Sviluppo dell’agricoltura di precisione e dell’agricoltura sostenibile
  • Sistemi e tecnologie per il packaging, la conservazione, la tracciabilità e la sicurezza delle produzioni alimentari
  • Nutraceutica, nutri-genomica, alimenti funzionali.

Il settore Fabbrica Intelligente fa riferimento in particolare a:

  • Sistemi produttivi per la produzione personalizzata
  • Strategie, modelli e strumenti per la sostenibilità industriale
  • Sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche
  • Processi produttivi innovativi
  • Sistemi di produzione evolutivi e adattativi
  • Strategie e management per i sistemi produttivi di prossima generazione.

Il settore applicativo “Scienze della vita” si riferisce in particolare a:

  • Active & healthy ageing: tecnologie per l’invecchiamento attivo e l’assistenza domiciliare
  • E-health, diagnostica avanzata, medical devices e mini invasività
  • Medicina rigenerativa, predittiva e personalizzata
  • Biotecnologie, bioinformatica e sviluppo farmaceutico.

 

Le risorse

All’intervento sono assegnate risorse pari a 190 milioni di euro di cui 140 a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile e 50 milioni di euro a valere sulle economie derivanti dalle risorse destinate alle aree svantaggiate del paese dal Piano di Azione e Coesione 2007-2013.

Le risorse sono destinate come segue:

per settore applicativo e per territorio

  • 72 milioni di euro al settore “Fabbrica intelligente”, di cui 20 milioni riservati agli interventi da realizzare nelle regioni “ex obiettivo convergenza”: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia;
  • 42 milioni di euro al settore “Agrifood”, di cui 12 milioni riservati agli interventi da realizzare nelle regioni “ex obiettivo convergenza”: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia;
  • 52 milioni di euro al settore “Scienze della vita”, di cui 18 milioni riservati agli interventi da realizzare nelle regioni “ex obiettivo convergenza”: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia;
  • 24 milioni di euro al settore “Calcolo ad alte prestazioni”.

 

A chi si rivolge

I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del c.c., nn. 1, 3 e 5), e i centri di ricerca. Per i soli progetti congiunti (fino a cinque), anche gli Organismi di ricerca e, per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole che esercitano le attività di cui all’art. 2135 c.c.

Le agevolazioni sono concedibili nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato, in misura coerente con i limiti fissati dal regolamento (UE) n. 651/2014.

 

“Agenda digitale” e “Industria sostenibile” -Riprogrammazione delle risorse finanziarie destinate al bando

In considerazione del positivo riscontro da parte del mondo imprenditoriale per i suddetti interventi agevolativi, con decreto ministeriale 2 agosto 2019 si è provveduto ad un rifinanziamento degli interventi pari a 247 milioni di euro, a valere sulle risorse del FRI, per la concessione del finanziamento agevolato, e pari a 82 milioni di euro, a valere sulle risorse del FCS, per la concessione del contributo alla spesa.

Dal 10 ottobre 2019, le imprese che intendono partecipare ai bandi “Agenda digitale” e “Industria sostenibile” possono iniziare a predisporre le domande e la documentazione da allegare alle stesse. L’istanza, pena l’invalidità e l’irricevibilità, deve essere redatta in via esclusivamente telematica selezionando una delle due procedure disponibili nel sito internet del soggetto gestore, a seconda del bando di interesse. Le richieste potranno essere inviate a partire dal 26 novembre 2019, comprensive dell’attestazione del merito di credito rilasciata a ciascun soggetto proponente dalla rispettiva banca finanziatrice convenzionata con Cassa Depositi e Prestiti. Quali sono i progetti ammissibili?

Al via la prima fase per i bandi FRI FCS per grandi progetti di ricerca e sviluppo nei settori Agenda digitale e Industria sostenibile.

A partire dal 10 ottobre 2019, alle ore 10:00, le imprese che intendono partecipare possono procedere con la compilazione delle domande.

L’invio delle istanze sarà possibile dalle ore 10:00 alle ore 17:00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 26 novembre 2019.

Chi può presentare domanda

I progetti possono essere presentati dai seguenti soggetti, singolarmente o in forma congiunta:

– imprese produttrici di beni e servizi e imprese di trasporto, anche artigiane;

– imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;

– imprese che esercitano attività ausiliarie per le imprese indicate nei precedenti punti;

– imprese con personalità giuridica autonoma che svolgono attività di ricerca (Centri di Ricerca).

– start up innovative.

Qualora le proposte siano presentate congiuntamente, le aggregazioni possono essere formate da massimo 5 soggetti nella forma di contratto di rete o altre forme contrattuali di collaborazione, quali, ad esempio, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Sono ammesse le imprese in regime di contabilità ordinaria e che dispongono di almeno 2 bilanci approvati, con l’eccezione degli spin-off.

Ai fini dell’ammissibilità:

– le imprese residenti nel territorio italiano devono essere regolarmente costituita in forma societaria e iscritta nel Registro delle imprese;

– le imprese non residenti nel territorio italiano devono regolarmente costituita in forma societaria secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza ed iscritta nel relativo registro delle imprese.

Progetti ammissibili

Possono essere presentati progetti di ricerca e sviluppo diretti allo sviluppo di una tecnologia appartenente al seguente ambito:

1) per i progetti dell’intervento Industria sostenibile:

– micro e nanoelettronica;

– nanotecnologia;

– fotonica;

– materiali avanzati;

– sistemi avanzati di produzione;

– biotecnologia industriale.

I progetti possono svilupparsi nell’ambito di una o più delle seguenti tematiche rilevanti; processi e impianti industriali; trasporti su superficie e su via d’acqua; aerospazio; TLC; tecnologie energetiche; costruzioni eco-sostenibili; tecnologie ambientali;

2) per i progetti dell’intervento Agenda digitale:

– tecnologie per la nano-elettronica e la fotonica;

– tecnologie per l’innovazione di sistemi di comunicazione ottica e senza fili;

– tecnologie per l’internet delle cose;

– tecnologie per l’innovazione della virtualizzazione delle piattaforme, delle infrastrutture e dei servizi digitali;

– tecnologie per la valorizzazione dei dati su modelli aperti e di grandi volumi;

– tecnologie per l’innovazione dell’industria creativa, dei contenuti e dei media sociali;

– tecnologie per la sicurezza informatica.

I progetti devono avere adeguate e concrete ricadute su uno o più dei seguenti settori applicativi: salute e assistenza; formazione e inclusione sociale; cultura e turismo; mobilità e trasporti; energia e ambiente; monitoraggio e sicurezza del territorio; modernizzazione della pubblica amministrazione; telecomunicazioni; fabbrica intelligente.

Riserva economia circolare

Nella domanda deve essere specificato se i progetti di ricerca e sviluppo prevedono attività nell’ambito delle aree tematiche inerenti all’economia circolare, e pertanto rientrano nella riserva del 20% prevista dal decreto 2 agosto 2019.

Ai fini dell’accesso alla riserva, le attività di ricerca industriale e sviluppo industriale previste dai progetti dovranno contribuire, mediante l’elaborazione e lo sviluppo di innovazioni di prodotto, di processo o di servizi innovativi ovvero attraverso il notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, all’introduzione di modelli innovativi di economia circolare che potranno interessare le diverse fasi della catena del valore.

Dati da indicare nella domanda

Nella domanda devono essere riportati i seguenti dati:

– il costo complessivo ammissibile del progetto (che deve essere compreso tra 5 milioni e 40 milioni di euro);

– la durata (in mesi) del progetto. I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni (e, comunque, entro e non oltre 3 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni) ed avere una durata non superiore a 36 mesi;

– l’importo del finanziamento agevolato. Il soggetto proponente può scegliere una percentuale di finanziamento agevolato non inferiore al 50% e non superiore al 60%, per le imprese di grande dimensione, e al 70%, per le imprese di piccola e media dimensione, dei costi ammissibili del progetto;

– l’importo del finanziamento bancario (da richiedere obbligatoriamente ad una banca finanziatrice convenzionata con Cassa Depositi e Prestiti), pari almeno al 10% del finanziamento complessivo (l’importo del finanziamento bancario risulta dall’attestazione del merito di credito rilasciata dalla banca finanziatrice e allegata alla domanda di agevolazione);

– il periodo di ammortamento del finanziamento (in anni), senza considerare il periodo di preammortamento. Il finanziamento può avere una durata compresa tra 4 e 11 anni, di cui massimo 3 di preammortamento.

 

Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori approfondimenti potete contattare il nostro STUDIO ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico il dott. Roberto Piccolo ai seguenti recapiti:

telefono studio: 0883 333228

mail:

[email protected]

[email protected]

 

 

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