Incentivi per la Filiera della Moda (DM 6 agosto 2026)

20 Settembre 2026
Roberto Piccolo

È stato firmato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy il Decreto Ministeriale 6 agosto 2026, che attua l’articolo 3 della Legge 11 marzo 2026, n. 34 (Legge annuale sulle PMI). Il provvedimento mette a disposizione 100 milioni di euro a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile per promuovere la competitività e l’integrazione produttiva della filiera della moda in Italia.

Di seguito analizziamo nel dettaglio i punti chiave e le opportunità offerte dal bando per le piccole e medie imprese del settore.

 

PRESUPPOSTI:

L’intervento nasce con l’obiettivo normativo di dare attuazione alla legge annuale sulle PMI (Legge n. 34/2026) e di rafforzare il tessuto produttivo nazionale della moda. La misura si inserisce nel quadro delle regole europee sugli Aiuti di Stato, operando in conformità al Regolamento GBER (Regolamento UE n. 651/2014) e al Regolamento de minimis (Regolamento UE 2023/2831).

A tutela delle risorse pubbliche, la dotazione finanziaria complessiva di 100 milioni di euro prevede due specifiche riserve di riserva di capitale:

  • 25% delle risorse riservato alle micro e piccole imprese.
  • 40% delle risorse destinato alle iniziative da realizzare nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna).

 

OBIETTIVI DEL BANDO:

Il bando intende sostenere programmi di sviluppo aziendale volti a:

  1. Valorizzare l’integrazione di processi produttivi localizzati in Italia lungo tutta la filiera.
  2. Incentivare l’utilizzo prevalente di semilavorati di origine italiana o europea.
  3. Promuovere l’aggregazione di imprese, stimolando la collaborazione su diverse fasi della catena del valore.

 

SOGGETTI BENEFICIARI:

Possono accedere alle agevolazioni le PMI (micro, piccole e medie imprese) che:

  • Sono regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle Imprese.
  • Operano nella filiera della moda, svolgendo almeno una delle attività ATECO 2025 previste dall’Allegato 1 del decreto (tra cui tessile, abbigliamento, pelli e calzature, gioielleria, occhialeria, cosmetici, progettazione di moda e relative lavorazioni/accessori).
  • Non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria o in stato di difficoltà.
  • Sono in regola con gli obblighi contributivi (DURC) e con l’obbligo di stipula delle polizze assicurative per calamità naturali (art. 1, c. 101, L. 213/2023).

Le PMI possono presentare domanda sia in forma singola che congiunta (da un minimo di 3 a un massimo di 6 imprese).

 

PIANI DI SVILUPPO E IMPORTI AMMISSIBILI:

Tipologie di piani di sviluppo:

  • Programmi di investimento produttivo diretti a: creazione di una nuova unità produttiva, ampliamento della capacità produttiva, riconversione o ristrutturazione aziendale, acquisto di attivi di uno stabilimento esistente.
  • Interventi di rinnovo impianti e macchinari (fino a 1.000.000 euro), volti al mantenimento o miglioramento della capacità produttiva (concessi in regime de minimis).
  • Progetti complementari (che possono integrare i programmi produttivi):
    • Innovazione di processo e dell’organizzazione (fino al 40% dell’investimento complessivo).
    • Formazione del personale (fino al 20% dell’investimento complessivo).
    • Ricerca industriale e sviluppo sperimentale (per programmi con spese superiori a 5 milioni di euro).

Limiti di importo:

  • Minimo ammissibile: € 1.000.000,00.
  • Massimo ammissibile: € 20.000.000,00.
  • Nei progetti congiunti, ciascuna PMI partecipante deve sostenere un progetto di importo non inferiore a € 200.000,00.

I programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda ed essere completati entro 36 mesi (prorogabili di massimo 12 mesi).

 

SPESE AMMISSIBILI: 

In base alla tipologia di intervento, le spese devono riguardare:

  1. Investimenti Produttivi:
    • Suolo aziendale e sistemazioni (max 10% del totale ammissibile).
    • Opere murarie e infrastrutture (max 40% del totale ammissibile).
    • Macchinari, impianti (inclusi impianti a fonti rinnovabili per l’unità produttiva) e attrezzature nuovi di fabbrica.
    • Immobilizzazioni immateriali (brevetti, licenze, marchi, ecc.).
    • Consulenze connesse al programma (max 5%).
  2. Innovazione e Ricerca:
    • Personale dipendente (tecnici, ricercatori, ausiliari).
    • Strumenti, attrezzature, ricerca contrattuale, brevetti e spese generali/materiali.
  3. Formazione:
    • Costi del personale formatore, spese di esercizio (viaggi, alloggi, materiali) e consulenze dedicate (max 10%).

 

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI:

Le agevolazioni sono strutturate sotto forma di contributo a fondo perduto e, su richiesta, di finanziamento agevolato:

  • Finanziamento agevolato: concedibile pari al 20% degli investimenti ammissibili. Ha una durata massima di 10 anni (più fino a 3 anni di preammortamento), un tasso agevolato pari al 20% del tasso di riferimento UE e non richiede garanzie.
  • Intensità massima di aiuto: la somma di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato non può superare il 75% degli investimenti complessivi ammissibili.
  • Apporto minimo dell’impresa: per gli investimenti produttivi sotto il Regolamento GBER, il beneficiario deve coprire almeno il 25% dei costi ammissibili mediante risorse proprie o finanziamento esterno privo di sostegno pubblico.

 

PROEDURA DI ACCESSO E VALUTAZIONE: 

Le agevolazioni sono concesse tramite procedura valutativa a graduatoria.

Formazione della graduatoria:

Le domande saranno ordinate in base ai seguenti indicatori di base:

  1. Copertura finanziaria del piano di sviluppo.
  2. Rapporto tra Margine Operativo Lordo (EBITDA) e totale dell’investimento.
  3. Possesso di certificazioni etico-sociali e strumenti per la tracciabilità della supply chain.

Premialità e maggiorazioni di punteggio:

Al punteggio base vengono applicate importanti maggiorazioni:

  • +10% se l’incidenza del costo del personale è superiore al 15% del fatturato.
  • +3% per il possesso del Rating di legalità.
  • +3% per il possesso della Certificazione della parità di genere.
  • +3% per l’utilizzo prevalente di semilavorati di origine italiana o UE nel processo produttivo.
  • +3% per i piani di sviluppo presentati in forma congiunta da imprese integrate nella catena del valore.

 

FASI ISTRUTTORIE:

La graduatoria sarà pubblicata entro 30 giorni dal termine di presentazione delle domande. Successivamente, il Soggetto Gestore completerà le verifiche entro 90 giorni attraverso due fasi: una prima verifica della disponibilità delle risorse e dei requisiti formali, seguita da un’analisi sulla solidità economico-finanziaria, la fattibilità tecnica e la cantierabilità del progetto.

Nota di aggiornamento: I termini di apertura e le modalità telematiche di invio delle istanze saranno definiti con un successivo provvedimento della Direzione Generale per gli Incentivi alle Imprese del MIMIT.

 

Il supporto del nostro Studio:

Il nostro Studio offre assistenza completa alle imprese della filiera moda per:

  • Verificare la sussistenza dei requisiti di ammissibilità e il rispetto delle soglie ATECO.
  • Analizzare e strutturare i Piani di Sviluppo aziendali o le aggregazioni di rete.
  • Calcolare i punteggi di premialità e ottimizzare l’accesso alle agevolazioni.
  • Curare la predisposizione e la trasmissione telematica delle domande di agevolazione e la rendicontazione delle spese.