Green New Deal: incentivi per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare – domande a partire dal 17 novembre

4 Settembre 2022
Roberto Piccolo

Prende il via il programma di investimenti del Ministero dello sviluppo economico per realizzare progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione negli ambiti di intervento del “Green new deal italiano”.

Dalle ore 10 del 17 novembre 2022 tutte le imprese che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, potranno richiedere agevolazioni e contributi a fondo perduto per realizzare nuovi processi produttivi, prodotti e servizi, o migliorare notevolmente quelli già esistenti.

L’incentivo sostiene con agevolazioni finanziarie la realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nell’ambito delle finalità di transizione ecologica e circolare del Green New Deal italiano.

La misura è destinata al sostegno dei progetti di imprese ammesse ai finanziamenti agevolati del FRI (Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca), e prevede la concessione di contributi a sostegno delle attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e, per le PMI, di industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo.

L’intervento, realizzato nell’ambito del Fondo per la crescita sostenibile (FCS), è disciplinato dal decreto 1° dicembre 2021 del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Verranno finanziati i progetti che prevedono investimenti, non inferiori a 3 milioni e non superiori a 40 milioni, da realizzare sul territorio nazionale.

Le imprese, anche in forma congiunta tra loro, potranno presentare le domande esclusivamente online attraverso il sito https://fondocrescitasostenibile.mcc.it , dove sarà attivata una fase di precompilazione a partire dal prossimo 4 novembre.

 

COS’È:

L’intervento prevede la concessione di agevolazioni finanziarie a sostegno dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare a sostegno delle finalità del Green New Deal italiano.

La misura è destinata al sostegno dei progetti di imprese ammesse ai finanziamenti agevolati Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), e prevede la concessione di contributi a sostegno delle attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e, per le PMI, di industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo.

L’intervento, realizzato nell’ambito del Fondo per la crescita sostenibile (FCS), è disciplinato dal decreto 1° dicembre 2021 del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

 

A CHI SI RIVOLGE:

Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.

 

COSA FINANZIA:

L’intervento sostiene progetti coerenti con gli ambiti di intervento del Green New Deal italiano, con particolare riguardo agli obiettivi di:

  • decarbonizzazione dell’economia
  • economia circolare
  • riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi
  • rigenerazione urbana
  • turismo sostenibile
  • adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico.

Le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale devono essere finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Gli investimenti per l’industrializzazione, che sono ammessi esclusivamente per le PMI, devono avere un elevato contenuto di innovazione e sostenibilità, ed essere volti a diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi ovvero a trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Possono essere ammessi distintamente ovvero insieme ad un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito di un programma integrato presentato per l’ottenimento di agevolazioni, alle condizioni previste dal decreto.

La validità ed ammissibilità dei progetti, in questo ambito, viene misurata in ottica green, come il nome lascia intendere; la creazione di prodotti o il miglioramento di quelli esistenti devono portare al raggiungimento di risultati in termini di sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico.

I progetti ammissibili inoltre devono:

  • essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale
  • prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 3 milioni e non superiori a 40 milioni di euro
  • avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni

 

PROCEDURA DI ACCESSO:

Le imprese accedono alle agevolazioni secondo due distinte procedure:

  • sportello, per i programmi di importo non inferiore a 3 milioni e non superiore a 10 milioni di euro, con un massimo di tre imprese partecipanti
  • negoziale, per i programmi di importo superiore a 10 milioni e non superiore a 40 milioni di euro, con un massimo di cinque imprese partecipanti.

Il decreto interministeriale 1° dicembre 2021 delinea i contenuti dell’intervento. Con decreto direttoriale 23 agosto 2022 sono definite le ulteriori condizioni di finanziamento e procedure attuative per la prima applicazione della misura.

 

TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE:

I termini e le modalità per la presentazione delle domande sono stati stabiliti con il decreto direttoriale 23 agosto 2022.

Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on line, a partire dal 17 novembre 2022, anche in forma congiunta, dal lunedì al venerdì (ore 10.00-18.00).

A partire dal 4 novembre 2022 sarà possibile avviare la procedura di precompilazione delle domande accreditandosi all’area riservata, accessibile dal sito del Soggetto gestore.

L’Addendum alla Convenzione che regola la concessione dei finanziamenti agevolati del FRI è in corso di definizione, e sarà pubblicato comprensivo del modello di attestazione creditizia e dell’elenco delle banche finanziatrici convenzionate alla pagina dedicata del sito di Cassa Depositi e Prestiti.

 

QUALI SONO I DOCUMENTI DA PRESENTARE?:

Vediamo di seguito quali sono i documenti necessari per l’accesso alle risorse ministeriali in ambito Green New Deal.

  •  La domanda di agevolazione: un modulo da compilare con tutte le informazioni anagrafiche e di contatto dei soggetti coinvolti, dettagli contrattuali di collaborazione in caso di domanda congiunta e tutte le specifiche relative al programma presentato in termini di: tipologia, natura del progetto (nuovi prodotti, servizi, processi o miglioramento degli esistenti), obiettivo del Green and Innovation Deal che si vuole raggiungere e tutti i costi previsti.
  •  La scheda tecnica: il secondo modulo entra più nel dettaglio dell’impresa proponente, richiedendo di indicare dimensioni dell’azienda, settore di attività, dati relativi al personale, al fatturato e alla distribuzione dei costi del progetto per annualità.
  • Il piano di sviluppo: il documento più articolato, che approfondisce il progetto di ricerca e sviluppo presentato da un punto di vista di ambito tecnologico e applicativo, di finalità, di obiettivi, di costi e di tempistiche. Nel modulo andranno indicate nel dettaglio tutte le attività previste dal programma, le risorse umane coinvolte con specifica delle ore impiegate da ciascuno, i risultati previsti e i tempi di realizzazione. Proprio sulle spese del progetto e sulle risorse impiegate, il modulo in oggetto chiede un ulteriore livello di dettaglio: nelle tabelle allegate devono essere specificati i costi suddivisi per tipologia di attività e poi ripartiti per regioni, vanno indicati l’impegno e il costo del personale impiegato, l’ammortamento e il costo di attrezzature e strumentazioni coinvolte e infine le immobilizzazioni relative al progetto.
  •  Prospetto per il calcolo dei parametri dimensionali: questo documento, necessario solo per i soggetti che si sono dichiarati PMI, richiede le informazioni necessarie a determinare le dimensioni dell’impresa
  •  Dichiarazione sostitutiva d’atto notorio relativa ai requisiti di accesso: come si intuisce dal nome, il modulo richiede al soggetto proponente di attestare la conoscenza e il possesso di tutti i requisiti necessari per poter presentare la domanda.
  •  Attestazione, da parte della banca, di disponibilità a concedere il finanziamento bancario: tale dichiarazione deve essere resa disponibile dalla banca finanziatrice e redatta in conformità con il modello definito nella convenzione disponibile sul sito di CDP. Nel caso il finanziamento venga concesso da un pool di banche, l’attestazione deve essere presentata dall’istituto che svolge il ruolo di capofila.

 

AGEVOLAZIONI CONCESSE:

Le agevolazioni concesse alle imprese si presentano in due forme: finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto.

finanziamenti agevolati prevedono un importo pari al 60% dei costi di progetto, accompagnati da finanziamenti bancari per il 20%.

I contributi a fondo perduto, invece, sono limitati a una percentuale massima delle spese e dei costi ammissibili di progetto, nello specifico:

  • del 15% come contributo alla spesa, a sostegno delle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e per l’acquisizione delle prestazioni di consulenza relative alle attività di industrializzazione;
  • del 10% come contributo in conto impianti, per l’acquisizione delle immobilizzazioni oggetto delle attività di industrializzazione.

 

LE RISORSE:

Per l’agevolazione dei progetti sono disponibili:

  • 600 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati, a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), di cui:
  • 300 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura a sportello;
  • 300 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura negoziale.
  • 150 milioni di euro per la concessione dei contributi, di cui:
  • 75 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura a sportello;
  • 75 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura negoziale.

 

 

Informazioni ed accompagnamento:

Per la verifica della vostra idea progettuale, oppure per ulteriori approfondimenti, potete contattare il nostro STUDIO ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico il dott. Roberto Piccolo oppure i collaboratori, ai seguenti recapiti:

telefono studio: 0883 333228

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