E’ operativo il nuovo Avviso Pubblico “CULTURA CRESCE”, una misura promossa dal Ministero della Cultura (MIC) nell’ambito del Programma Nazionale Cultura (PN Cultura) 2021-2027, Azione 1.3.1.
L’obiettivo primario è sostenere la nascita, la crescita e il posizionamento competitivo delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) operanti nei settori culturali e creativi delle regioni del Sud Italia.
Questa iniziativa, gestita da Invitalia S.p.A. , rappresenta un’opportunità strategica per gli operatori del settore che desiderano consolidare o avviare nuove attività, contribuendo allo sviluppo territoriale del Paese.
Dal 10 dicembre 2025 sarà possibile inoltrare i progetti con le rispettive domande finalizzate a sostenere la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nel settore culturale e creativo in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Finalità e Ambito Territoriale:
L’Avviso “Cultura Cresce” è destinato a rafforzare le imprese culturali e creative (ICC) esistenti e a incoraggiare la creazione di nuova occupazione e nuovi progetti in linea con gli obiettivi di coesione europea.
Le regioni target dell’intervento sono le seguenti: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia
I progetti ammissibili devono essere realizzati presso una o più sedi operative ubicate in una o più di queste regioni.
A chi si rivolge:
Cultura Cresce si rivolge alle imprese che operano nelle seguenti filiere culturali e creative: musica, audiovisivo (inclusi film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia, radio), teatro, danza e altre arti performative, patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei), arti visive (inclusa fotografia), architettura e design, letteratura ed editoria, moda, artigianato artistico.
Imprese che prevedono progetti di investimento, in forma singola o aggregata, riconducibili alle seguenti tipologie:
- acquisizione di mezzi di produzione e insediamento di nuove attività che favoriscano l’integrazione di filiera nell’ambito dei settori culturali e creativi interessati
- sviluppo di nuovi processi, prodotti e servizi da parte di imprese culturali e creative che connettano la conoscenza del territorio e la produzione culturale
- innovazione organizzativa delle imprese promotrici, in grado di favorire il lavoro di qualità, anche per attrarre e trattenere sul territorio risorse umane già formate
Linee di Intervento e Soggetti Ammissibili:
L’Avviso è articolato in tre Capi di intervento, ciascuno mirato a una specifica tipologia di soggetto proponente:
Capo A: Consolidamento delle Imprese (Imprese Istituite da Oltre 5 Anni)
Questa linea è dedicata alle imprese culturali e creative (ICC) già costituite da oltre 5 anni alla data di presentazione della domanda. Imprese costituite da oltre 5 anni, incluse le imprese sociali, che svolgono – in via esclusiva o prevalente – una o più delle seguenti attività: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative.
Progetti Ammissibili: Devono riguardare investimenti materiali e immateriali, opere murarie e capitale circolante, per un importo massimo di € 2.500.000,00.
- Durata: I progetti devono essere realizzati entro 24 mesi dalla sottoscrizione del Contratto di Finanziamento.
Capo B: Sostegno alle Nuove Imprese (Imprese Istituite da Meno di 5 Anni o Costituende)
Si rivolge a:
- imprese costituite da non oltre 5 anni, incluse le imprese sociali, che svolgono – in via esclusiva o prevalente – una o più delle seguenti attività: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative
- Persone fisiche che intendono costituire un’impresa culturale e creativa.
Capo C: Imprese Sociali, Enti del Terzo Settore (ETS), Associazioni e Fondazioni
Questa linea è destinata a Imprese sociali, soggetti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica nei settori culturali e creativi, purché risultino regolarmente costituite da almeno due anni (o iscritte al Repertorio Economico Amministrativo – REA – dalla medesima data, se non tenute all’iscrizione nel Registro delle Imprese), che svolgono attività economica di ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative
Obiettivi del Progetto (per tutti i Capi):
I progetti finanziati devono favorire l’incremento di fatturato, la creazione di nuova occupazione e l’inclusione sociale di giovani e donne. In particolare, è richiesto di prevedere l’assunzione di almeno una unità di personale a tempo indeterminato.
LE AGEVOLAZIONI:
Cultura Cresce mette a disposizione i seguenti mix di agevolazioni finanziarie, oltre a servizi di tutoring.
Per il consolidamento delle imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo A) è previsto un finanziamento massimo dell’80% su programmi di spesa (investimento e capitale circolante) fino a 2,5 milioni di euro: 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 53 del Regolamento GBER.
Per il sostegno alle nuove imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo B) è previsto un finanziamento massimo dell’80% su programmi di spesa (investimento e capitale circolante) fino a 2,5 milioni di euro: 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 22 del Regolamento GBER e/o del Regolamento de minimis.
Per imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica e operano nella filiera culturale e creativa (Capo C) è previsto un finanziamento massimo dell’80% su programmi di spesa (investimento e capitale circolante) fino a 500.000 euro: 40% a fondo perduto + 40% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dal Regolamento de minimis.
Gli investimenti comprendono: impianti e macchinari, opere murarie (nel limite del 20%), beni pluriennali e consulenze specialistiche.
Il capitale circolante, agevolabile nel limite del 20% degli investimenti ammessi, comprende: materie prime, utenze, canoni di locazione, servizi, spese di personale, fideiussioni bancarie e assicurative.
Per tutti i beneficiari sono inoltre previsti servizi di tutoring fruibili anche in modalità telematica, fino a un valore massimo di 10.000 euro.
Modalità e Termini di Presentazione delle Domande:
Le domande di agevolazione potranno essere presentate solo online tramite la piattaforma di Invitalia a partire dalle ore 12:00 del 10 dicembre 2025.
La procedura di selezione è di tipo valutativa a sportello , il che significa che le domande vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.
Importante: Non è possibile presentare più di una domanda di contributo contemporaneamente a valere sul presente avviso, sia in forma singola che aggregata. È previsto un colloquio di valutazione con i soggetti proponenti.
Come possiamo supportarvi:
Il nostro studio è a disposizione per assistere le imprese e le organizzazioni del Terzo Settore interessate a candidarsi al Bando “Cultura Cresce”. Offriamo supporto completo per:
- Verifica dettagliata dei requisiti di ammissibilità.
- Elaborazione e redazione del Piano d’Impresa richiesto per la proposta.
- Definizione del piano di investimenti e stima delle spese ammissibili (investimenti materiali, immateriali, opere murarie e capitale circolante).
- Supporto alla presentazione telematica della domanda sulla piattaforma Invitalia, con l’obiettivo di garantire la correttezza formale e la tempestività dell’invio (procedura a sportello).
Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori approfondimenti in merito a programmi di investimento, agevolazioni finanziarie e pratiche bancarie, potete contattare il nostro STUDIO ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico il dott. Roberto Piccolo ai seguenti recapiti:
telefono studio: 0883 333228
sito internet: www.studiopicaf.it
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