CULTURA CRESCE: Opportunità di Sviluppo e Finanziamento per le Imprese Culturali e Creative del Mezzogiorno

10 Dicembre 2025
Roberto Piccolo

E’ operativo il nuovo Avviso Pubblico “CULTURA CRESCE”, una misura promossa dal Ministero della Cultura (MIC) nell’ambito del Programma Nazionale Cultura (PN Cultura) 2021-2027, Azione 1.3.1.

L’obiettivo primario è sostenere la nascita, la crescita e il posizionamento competitivo delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) operanti nei settori culturali e creativi delle regioni del Sud Italia.

Questa iniziativa, gestita da Invitalia S.p.A. , rappresenta un’opportunità strategica per gli operatori del settore che desiderano consolidare o avviare nuove attività, contribuendo allo sviluppo territoriale del Paese.

Dal 10 dicembre 2025 sarà possibile inoltrare i progetti con le rispettive domande finalizzate a sostenere la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nel settore culturale e creativo in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

 

Finalità e Ambito Territoriale:

L’Avviso “Cultura Cresce” è destinato a rafforzare le imprese culturali e creative (ICC) esistenti e a incoraggiare la creazione di nuova occupazione e nuovi progetti in linea con gli obiettivi di coesione europea.

Le regioni target dell’intervento sono le seguenti: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia

I progetti ammissibili devono essere realizzati presso una o più sedi operative ubicate in una o più di queste regioni.

 

A chi si rivolge:

Cultura Cresce si rivolge alle imprese che operano nelle seguenti filiere culturali e creative: musica, audiovisivo (inclusi film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia, radio), teatro, danza e altre arti performative, patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei), arti visive (inclusa fotografia), architettura e design, letteratura ed editoria, moda, artigianato artistico.

Imprese che prevedono progetti di investimento, in forma singola o aggregata, riconducibili alle seguenti tipologie:

  • acquisizione di mezzi di produzione e insediamento di nuove attività che favoriscano l’integrazione di filiera nell’ambito dei settori culturali e creativi interessati
  • sviluppo di nuovi processi, prodotti e servizi da parte di imprese culturali e creative che connettano la conoscenza del territorio e la produzione culturale
  • innovazione organizzativa delle imprese promotrici, in grado di favorire il lavoro di qualità, anche per attrarre e trattenere sul territorio risorse umane già formate

 

Linee di Intervento e Soggetti Ammissibili:

L’Avviso è articolato in tre Capi di intervento, ciascuno mirato a una specifica tipologia di soggetto proponente:

Capo A: Consolidamento delle Imprese (Imprese Istituite da Oltre 5 Anni)

Questa linea è dedicata alle imprese culturali e creative (ICC) già costituite da oltre 5 anni alla data di presentazione della domanda. Imprese costituite da oltre 5 anni, incluse le imprese sociali, che svolgono – in via esclusiva o prevalente – una o più delle seguenti attività: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative.

Progetti Ammissibili: Devono riguardare investimenti materiali e immateriali, opere murarie e capitale circolante, per un importo massimo di € 2.500.000,00.

  • Durata: I progetti devono essere realizzati entro 24 mesi dalla sottoscrizione del Contratto di Finanziamento.

 

Capo B: Sostegno alle Nuove Imprese (Imprese Istituite da Meno di 5 Anni o Costituende)

Si rivolge a:

  • imprese costituite da non oltre 5 anni, incluse le imprese sociali, che svolgono – in via esclusiva o prevalente – una o più delle seguenti attività: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative
  • Persone fisiche che intendono costituire un’impresa culturale e creativa.

 

Capo C: Imprese Sociali, Enti del Terzo Settore (ETS), Associazioni e Fondazioni

Questa linea è destinata a Imprese sociali, soggetti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica nei settori culturali e creativi, purché risultino regolarmente costituite da almeno due anni (o iscritte al Repertorio Economico Amministrativo – REA – dalla medesima data, se non tenute all’iscrizione nel Registro delle Imprese), che svolgono attività economica di ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative

 

Obiettivi del Progetto (per tutti i Capi):

I progetti finanziati devono favorire l’incremento di fatturato, la creazione di nuova occupazione e l’inclusione sociale di giovani e donne. In particolare, è richiesto di prevedere l’assunzione di almeno una unità di personale a tempo indeterminato.

 

LE AGEVOLAZIONI:

Cultura Cresce mette a disposizione i seguenti mix di agevolazioni finanziarie, oltre a servizi di tutoring.

Per il consolidamento delle imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo A) è previsto un finanziamento massimo dell’80% su programmi di spesa (investimento e capitale circolante) fino a 2,5 milioni di euro: 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 53 del Regolamento GBER.

Per il sostegno alle nuove imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo B) è previsto un finanziamento massimo dell’80% su programmi di spesa (investimento e capitale circolante) fino a 2,5 milioni di euro: 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 22 del Regolamento GBER e/o del Regolamento de minimis.

Per imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica e operano nella filiera culturale e creativa (Capo C)  è previsto un finanziamento massimo dell’80% su programmi di spesa (investimento e capitale circolante) fino a 500.000 euro: 40% a fondo perduto + 40% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dal Regolamento de minimis.

Gli investimenti comprendono: impianti e macchinari, opere murarie (nel limite del 20%), beni pluriennali e consulenze specialistiche.

Il capitale circolante, agevolabile nel limite del 20% degli investimenti ammessi, comprende: materie prime, utenze, canoni di locazione, servizi, spese di personale, fideiussioni bancarie e assicurative.

Per tutti i beneficiari sono inoltre previsti servizi di tutoring fruibili anche in modalità telematica, fino a un valore massimo di 10.000 euro.

 

Modalità e Termini di Presentazione delle Domande:

Le domande di agevolazione potranno essere presentate solo online tramite la piattaforma di Invitalia a partire dalle ore 12:00 del 10 dicembre 2025.

La procedura di selezione è di tipo valutativa a sportello , il che significa che le domande vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Importante: Non è possibile presentare più di una domanda di contributo contemporaneamente a valere sul presente avviso, sia in forma singola che aggregata. È previsto un colloquio di valutazione con i soggetti proponenti.

 

Come possiamo supportarvi:

Il nostro studio è a disposizione per assistere le imprese e le organizzazioni del Terzo Settore interessate a candidarsi al Bando “Cultura Cresce”. Offriamo supporto completo per:

  1. Verifica dettagliata dei requisiti di ammissibilità.
  2. Elaborazione e redazione del Piano d’Impresa richiesto per la proposta.
  3. Definizione del piano di investimenti e stima delle spese ammissibili (investimenti materiali, immateriali, opere murarie e capitale circolante).
  4. Supporto alla presentazione telematica della domanda sulla piattaforma Invitalia, con l’obiettivo di garantire la correttezza formale e la tempestività dell’invio (procedura a sportello).

 

Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori approfondimenti in merito a programmi di investimento, agevolazioni finanziarie e pratiche bancarie, potete contattare il nostro STUDIO ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico il dott. Roberto Piccolo ai seguenti recapiti:

telefono studio: 0883 333228

sito internet:  www.studiopicaf.it

mail:

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