La seconda edizione del Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 offre contributi a fondo perduto fino a 300.000 euro per impresa, con una copertura fino al 100% delle spese ammissibili. Gestito da Invitalia, il bando stanzia complessivamente 120 milioni di euro ed è rivolto alle aziende del settore manifatturiero.
Le domande possono essere presentate sulla piattaforma Invitalia a partire dalle 12:00 del 31 agosto 2026 fino alle 12:00 del 30 ottobre 2026
Scheda Tecnica:
Soggetto Gestore e Promotore:
- Promotore: Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
- Soggetto Gestore: Invitalia (Agenzia nazionale per lo sviluppo).
Soggetti Beneficiari:
Possono accedere alle agevolazioni le imprese che soddisfano i seguenti requisiti:
- Settore di attività: Imprese operanti nel settore manifatturiero (Codice ATECO Sezione C, divisioni da 10 a 33).
- Localizzazione: Imprese già insediate o che intendono insediarsi nei territori di competenza dei seguenti consorzi industriali di Lazio e Marche:
- Consorzio Industriale del Lazio (ripartito nelle 5 ex aree: Lazio Meridionale, Sud Pontino, Roma-Latina, Frosinone, Provincia di Rieti).
- Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno – Piceno Consind.
- Stato dell’azienda: Regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non in stato di liquidazione, fallimento o concordato preventivo).
Ambiti Agevolabili e Spese Ammissibili:
I programmi di investimento devono essere finalizzati al potenziamento, alla riqualificazione o all’insediamento di unità produttive.
Ambiti di intervento:
- Ristrutturazione, ammodernamento o realizzazione dell’immobile aziendale.
- Ampliamento per innovazione di prodotto e di processo (tecnologie innovative e digitalizzazione).
- Investimenti immateriali.
- Riconversione delle attività verso modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica.
- Avvio di nuove unità produttive manifatturiere.
Spese ammissibili (sostenute dall’8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028):
- Opere murarie e impiantistiche strettamente funzionali e strumentali all’investimento.
- Acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica, incluse le spese di installazione.
- Immobilizzazioni immateriali (brevetti, licenze, software, tecnologie innovative).
Tipologia ed Ammontare del Contributo
- Dotazione finanziaria complessiva: 120 milioni di euro (ripartiti in 20 milioni di euro per ciascuno dei 6 ambiti territoriali sopra indicati).
- Forma dell’agevolazione: Contributo in conto capitale (fondo perduto).
- Intensità dell’aiuto: Fino al 100% delle spese ammissibili.
- Massimale per impresa: Massimo 300.000,00 euro per singola azienda.
- Regime di aiuti: Concesso ai sensi del Regolamento UE sul regime “de minimis” (Reg. UE 2831/2023).
Termini e Modalità di Presentazione delle Domande:
Finestra temporale: Dalle ore 12:00 del 31 agosto 2026 fino alle ore 12:00 del 30 ottobre 2026.
- Modalità: Esclusivamente online, tramite la piattaforma informatica dedicata accessibile sul sito di Invitalia.
- Requisiti di accesso alla piattaforma: È necessario possedere un’identità digitale (SPID, CNS o CIE) ed accedere all’area riservata per compilare la domanda e caricare la documentazione richiesta (DSAN requisiti, antiriciclaggio, casellario, ecc.).
- Limite: Ogni impresa può presentare una sola domanda.
Valutazione dell’Istruttoria:
- Procedura: Le agevolazioni sono concesse tramite un procedimento “a sportello”.
- Criterio di assegnazione: Le domande vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione (attestato dal protocollo elettronico rilasciato al termine dell’invio telematico).
L’istruttoria prosegue fino a totale esaurimento dei fondi stanziati per ciascun comprensorio territoriale.
Modalità di Erogazione del Contributo:
- L’erogazione del contributo avviene su richiesta esplicita dell’impresa beneficiaria.
- La richiesta deve essere inoltrata telematicamente tramite l’area riservata del sito Invitalia, allegando i titoli di spesa e le quietanze di pagamento che attestino la realizzazione (anche parziale, in caso di stati di avanzamento lavori – SAL) degli investimenti approvati.
Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori approfondimenti in merito a programmi di investimento, agevolazioni finanziarie e pratiche bancarie, potete contattare il nostro STUDIO ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico il dott. Roberto Piccolo ai seguenti recapiti:
telefono studio: 0883 333228
sito internet: www.studiopicaf.it
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