REGIONE PUGLIA: TITOLO II CAPO 3 NUOVE REGOLE PER LA RICHIESTA DI CONTRIBUTI SU INVESTIMENTI DELLE PMI

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Sul B.U.R.P. n. 20 del 13 febbraio 2020 è stato pubblicato il nuovo avviso pubblico relativo alla agevolazione regionale denominata: “TITOLO II CAPO 3 – Aiuti agli investimenti delle piccole e medie imprese” secondo le linee di indirizzo approvate dalla giunta regionale con D.G.R. n. 1435 del 30.07.2019.

Diverse sono le novità rispetto alle modalità operativo che hanno contraddistinto questo bando sino alla data di pubblicazione sul Bollettino regionale.

Novità che coinvolgono:

  • I soggetti interessati a presentare le domande
  • Le tipologie di spese che possono rientrare come “ammissibili”
  • Le procedure da seguire per la presentazione della domanda che coinvolgono anche i soggetti finanziatori (le Banche)
  • Precisazione degli atti considerati come “giuridicamente vincolati” specie per quanto concerne i preliminari di acquisto di immobili strumentali.

Sinteticamente riportiamo, di seguito, la struttura del bando ed alcune delle novità che coinvolgono l’iter procedurale dello stesso.

 

SOGGETTI BENEFICIARI:

Possono richiedere le agevolazioni i seguenti soggetti:

  1. microimprese (impresa che occupa meno di 10 persone, realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro);
  2. imprese di piccole dimensioni (impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro);
  3. imprese di medie dimensioni: che occupa meno di 250 persone, realizza un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure il totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro.
  4. liberi professionisti, in quanto equiparati alle piccole e medie imprese come esercenti attività economica, secondo l’art. 12, legge 22 maggio 2017, n. 81 (novità assoluta)

Le imprese devono essere regolarmente costituite ed iscritte al Registro delle Imprese.

I liberi professionisti devono essere iscritti ai rispettivi Albi o Collegi se previsti dalla rispettiva legge professionale.

 

TIPOLOGIA DI ATTIVITA’ E SETTORI AMMISSIBILI:

Con il Titolo II capo 3 si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti Progetti di investimento di importo non inferiori a € 30.000,00 per:

  • la creazione di una nuova unità produttiva;
  • l’ampliamento di una unità produttiva esistente;
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  • il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente

Sono ammissibili gli investimenti riguardanti:

  1. imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85 (legge quadro sull’artigianato);
  2. imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio, comprese le attività di ristorazione e quelle inerenti il commercio elettronico;
  3. imprese che realizzano investimenti in alcune attività economiche delle seguenti divisioni della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007:
    • sezione “C”: imprese, non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere;
    • sezione “E”: settore fornitura di acqua, reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento;
    • sezione “F”: settore delle costruzioni;
    • sezione “J”: settore dei servizi di comunicazione ed informazione;
    • sezione “Q”: sanità e assistenza sociale;
    • sezione “R”: settore Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento.
  4. Liberi professionisti che svolgono le attività disciplinate da apposite leggi professionali o quelle regolamentate dalla legge n. 4 del 14 gennaio 2013 (novità).

Non sono ammissibili le spese relative all’attività di ricevitoria, commercio al dettaglio di generi di monopolio e le attività di giochi, lotterie e scommesse.

L’elenco dei codici Ateco e delle attività ammissibili è allegato all’Avviso (All. 1).

 

SONO AMMISSIBILI LE SPESE PER:

  1. acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 5% (novità) dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
  2. spese per opere murarie e assimilabili relative a interventi di ampliamento o di riqualificazione di immobili esistenti nonché quelle relative a nuova costruzione solo nei casi in cui l’impresa dimostri che l’assenza di agevolazione su tali spese, in ragione delle caratteristiche tecnologiche e localizzative dell’iniziativa, ne inficerebbe la redditività e le opportunità di innovazione e sviluppo (novità);
  3. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività di rappresentanza, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni. Per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all’acquisto di materiale di trasporto e l’acquisto di automezzi è ammissibile esclusivamente nel caso di imprese di trasporto persone;
  4. Investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  5. spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori nei limiti del 5% delle spese di cui alla lettera b);
  6. sono ammissibili anche le spese per l’acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa ed i trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Con riferimento all’acquisto dell’immobile, del suolo o di software, non è ammissibile l’acquisto da parenti e affini fino al terzo grado dei soci, nel caso di società proponente, o del titolare, nel caso di ditta proponente, nonché dal coniuge del titolare o dei soci”.

Non è ammissibile l’acquisto di immobili che siano stati oggetto di agevolazione nei dieci anni precedenti.

Non sono ammissibili spese da sostenere con la modalità “leasing”, contratti “chiavi in mano”, spese sostenute con “commesse interne di lavorazione”, spese per acquisto di beni non strettamente funzionali e non ad uso esclusivo dell’attività di impresa.

 

COME PRESENTARE LA DOMANDA DI AGEVOLAZIONE:

Le domande possono essere inoltrate unicamente da un Soggetto Finanziatore accreditato (Banca) o un Confidi in via telematica attraverso la procedura on line “Titolo II capo 3” messa a disposizione nella pagina dedicata all’Avviso presente su www.sistema.puglia.it.

L’invio della domanda di agevolazione e della documentazione relativa sarà effettuato dal Soggetto Finanziatore solo successivamente alla deliberazione di concessione del finanziamento.

Il Soggetto Finanziatore deve deliberare il finanziamento bancario ed inviare telematicamente la domanda entro 6 mesi dalla data di ricevimento della stessa da parte dell’impresa proponente, pena la decadenza della domanda di aiuto dell’impresa e la eliminazione della posizione telematica dalla procedura.

Il Soggetto Finanziatore o il Confidi, al fine di censire telematicamente la domanda di aiuti nella piattaforma telematica (con contestuale generazione del codice pratica), deve procedere obbligatoriamente alla compilazione di tutte le informazioni previste per la generazione della domanda di agevolazione (Allegato C), come da modulo di domanda allegato al presente Avviso. Tale allegato generato telematicamente, deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa proponente (novità).

A seguito di presentazione della domanda presso un Soggetto Finanziatore, ottenuto il codice pratica, il Soggetto Proponente si deve obbligatoriamente registrare al portale raggiungibile nella pagina dedicata all’Avviso presente su www.sistema.puglia.it, eseguire la procedura di attivazione profilo e, successivamente, accreditarsi per la specifica pratica. Una volta accreditata il Soggetto proponente potrà operare sulla propria pratica ed effettuare l’upload di tutta la documentazione utile al completamento delle verifiche istruttorie, eventualmente richiesta da Puglia Sviluppo SPA.

 

QUANDO E’ POSSIBILE AVVIARE GLI INVESTIMENTI:

Il programma di investimenti non può avere inizio prima della data di presentazione della domanda. In presenza di un atto giuridicamente vincolante antecedente a detta data l’intero programma di investimenti è ritenuto inammissibile.

Ogni spesa deve essere supportata da un documento giuridicamente vincolante, come ad esempio un ordine di acquisto o un preventivo controfirmato per accettazione che, conformemente alle disposizioni dell’Avviso, deve riportare data successiva alla data di presentazione della domanda (data attestata nell’allegato D).

A titolo esemplificativo, si riportano i documenti che possono ritenersi atti giuridicamente vincolanti:

  • Preventivo controfirmato per accettazione;
  • Ordine di acquisto/Contratto di fornitura/appalto;
  • Conferma d’ordine (con o senza il versamento di un acconto/anticipo/caparra);
  • Decreto di trasferimento del giudice, nel caso di acquisto immobile.

Per “avvio dei lavori” si intende: “la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L’acquisto di terreno e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dei lavori.

Si precisa, inoltre, che nel caso il progetto di investimenti preveda anche l’acquisto dell’immobile ed il soggetto proponente fornisca come titolo di disponibilità dell’immobile un contratto preliminare di compravendita o una proposta di acquisto accettata, tali documenti devono presentare una condizione sospensiva o l’espressa rinuncia all’applicazione delle disposizioni dell’art. 2932 c.c. da entrambe le parti (novità).

 

A QUANTO AMMONTANO GLI INVESTIMENTI E LE AGEVOLAZIONI:

L’aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto Impianti determinato sul montante degli Interessi di un finanziamento concesso dall’Istituto di Credito finanziatore. Il contributo viene riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in euro a 10 anni maggiorato di uno spread attualmente pari al 5%

Il contributo in conto impianti calcolato sul montante degli interessi comprenderà l’eventuale preammortamento:

  • Per una durata massima di 12 mesi per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari e di attrezzature con una durata massima del mutuo di 5 anni oltre il preammortamento;
  • Per una durata massima di 24 mesi per i finanziamenti destinati all’ampliamento dello stabilimento con una durata massima del mutuo di 7 anni oltre il preammortamento.

Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di:

  • 4.000.000 di euro in caso di soggetti proponenti di medie dimensioni
  • 2.000.000 di euro in caso di soggetti proponenti di micro e piccole dimensioni.

Per gli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 20% .

Le imprese in possesso del rating di legalità beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta che è pari al 5% dell’importo dell’investimento per le piccole imprese ed al 2,50% dell’investimento per le medie imprese, in entrambi i casi con un tetto massimo pari ad euro 100.000,00.

Gli aiuti di cui al presente Avviso sono cumulabili:

  • con gli aiuti al finanziamento del rischio di cui al Titolo III del Regolamento;
  • con gli aiuti de minimis di cui al Regolamento Regionale n. 15 del 01/08/2014.

L’intensità massima di aiuto è:

  • 35% per i soggetti proponenti di medie dimensioni
  • 45% per i soggetti proponenti di piccole dimensioni

Gli aiuti in forma di garanzia sviluppano intensità di aiuto che sarà sommata all’intensità generata dall’aiuto Titolo II e concorrerà, pertanto, alla determinazione del massimale sopra indicato.

 

ITER PREVISTO PER L’OTTENIMENTO DELLE AGEVOLAZIONI:

Sulla base delle verifiche effettuate da parte di Puglia Sviluppo, la Regione, mediante Determinazione Dirigenziale, adotta il provvedimento di ammissione provvisoria alle agevolazioni.

La Regione comunica ai soggetti proponenti l’esito dell’esame tramite pec. L’impresa ritenuta ammissibile, anche per il tramite del Soggetto Finanziatore o del Confidi, entro 2 mesi dalla documentata conclusione dell’investimento, inoltra telematicamente la richiesta di erogazione con tutta la documentazione prevista dall’art. 13 dell’Avviso per la fase di rendicontazione delle spese effettuate.

Puglia Sviluppo, ricevuta la richiesta di erogazione del contributo con tutta la documentazione a corredo, a seguito di completamento degli investimenti da parte dell’impresa, procede, per quelle pratiche per le quali si è concluso positivamente l’esame istruttorio preliminare con l’emissione della determina provvisoria, all’ulteriore istruttoria tecnica, accertando la pertinenza e l’ammissibilità delle spese e, quindi, l’agevolabilità dell’iniziativa.

L’attività istruttoria si conclude con l’elaborazione di una relazione da sottoporre alla Regione Puglia.

La Regione provvede periodicamente, rispettando l’ordine cronologico di ricezione delle domande da parte dei Soggetti Finanziatori, all’ammissione definitiva ad agevolazione delle iniziative istruite positivamente, comunicando il provvedimento ai richiedenti, ai Soggetti Finanziatori ed all’eventuale Confidi.

La Regione, provvede alla erogazione in unica soluzione all’impresa del contributo in conto impianti attualizzato al medesimo tasso con cui è calcolata l’agevolazione e di quello aggiuntivo.

 

Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori approfondimenti in merito a programmi di investimento, agevolazioni finanziarie e pratiche bancarie, potete contattare il nostro STUDIO ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico il dott. Roberto Piccolo ai seguenti recapiti:

telefono studio: 0883 333228

mail:

[email protected]

[email protected]

 

 

 

 

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