Decreto LIQUIDITA’: le misure che sono state varate dal Governo per fronteggiare la crisi di liquidità che sta attanagliando il sistema economico italiano.

Condividi:

Il Decreto legge 8 aprile 2020 n. 23, pubblicato sulla G.U. n.94 ha introdotto importanti misure a sostegno della liquidità delle imprese danneggiate dall’emergenza del COVID-19, attribuendo al Fondo di garanzia e alla SACE SpA dotazioni finanziarie necessarie per offrire adeguate garanzie alle Banche, istituzioni finanziarie ed altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia.

Vediamo di analizzare, in maniera semplificata, le operazioni che possono essere sviluppate da queste due importanti organismi.

FONDO DI GARANZIA PER LE PMI:

Per favorire la ripartenza del sistema produttivo italiano, una volta superata l’emergenza sanitaria causata dal covid-19, è stato deciso di trasformare il Fondo di Garanzia per le Pmi in uno strumento capace di garantire fino a 100 miliardi di euro di liquidità, potenziandone la dotazione finanziaria ed estendendone l’utilizzo anche alle imprese fino a 499 dipendenti.

E’ previsto uno snellimento delle procedure burocratiche per accedere alle garanzie concesse dal Fondo, che agirà su tre direttrici principali:

  • garanzia al 100% per i nuovi finanziamenti, concessi da banche ed altri intermediari finanziari, di importo non superiore al 25% dei ricavi fino a un massimo di 25.000 euro, senza alcuna valutazione del merito di credito. In questo caso le banche potranno erogare i prestiti senza attendere il via libera del Fondo di Garanzia;
  • garanzia al 100% (di cui 90% Stato e 10% Confidi) per i prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi fino a un massimo di 800.000 euro, senza valutazione andamentale;
  • garanzia al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, senza valutazione andamentale.

Nuove regole del Fondo di Garanzia valevoli fino al 31 dicembre 2020 dettate dal Decreto Liquidità:

  • Gratuità della garanzia
  • Importo massimo garantito per singola impresa elevato da 2,5 a 5 milioni di euro
  • Estensione della garanzia su singole operazioni alle grandi imprese con numero di dipendenti non superiore a 499
  • Innalzamento delle percentuali di copertura della garanzia
  • Possibilità di accesso alla garanzia del Fondo (con copertura dell’80% in garanzia diretta e al 90% in riassicurazione) per operazioni di rinegoziazione di finanziamenti esistenti, a condizione che sia prevista la contestuale erogazione di credito aggiuntivo al soggetto beneficiario pari ad almeno il 10% dell’importo del debito rinegoziato
  • Estensione automatica garanzia del Fondo per finanziamenti sospesi a causa del COVID-19 Virus
  • Garanzia concessa senza valutazione del soggetto beneficiario
  • Estensione garanzia anche in favore di soggetti segnalati in centrale rischi con le seguenti cause: “inadempienze probabili” nonché con presenza di operazioni classificate come “scadute” o “sconfinanti deteriorate” purché la predetta classificazione non sia precedente alla data del 31 gennaio 2020. Sono in ogni caso escluse le imprese che presentano esposizioni debitorie classificate come “sofferenze”
  • Garanzia concessa anche alle imprese che, in data successiva al 31 dicembre 2019, sono state ammesse alla procedura del concordato con continuità aziendale, hanno stipulato accordi di ristrutturazione o hanno presentato un piano di risanamento
  • Zero commissioni nei casi di mancato perfezionamento dei finanziamenti garantiti
  • Possibilità di cumulo della garanzia del Fondo con altre garanzie per le operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico – alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e di importo superiore a euro 500.000,00
  • Anticipazione dell’erogazione del credito rispetto alla concessione della garanzia del Fondo
  • Potenziamento garanzie su portafogli di finanziamenti con innalzamento a 500 mln Euro al fine di incrementare la quota di erogazioni crediti per le piccole imprese a maggior rischio, attraverso l’aumento dell’ammontare massimo dei portafogli di finanziamenti, l’accesso alla garanzia senza valutazione del merito di credito da parte del Gestore del Fondo, l’innalzamento delle percentuali di copertura sui singoli finanziamenti inclusi nei portafogli e sull’ammontare complessivo del portafoglio.

Schema tabellare semplificativo delle operazioni:

Soggetti Durata finanziamento Preammortamento Importo max finanziamento Importo garanzia diretta Valutazione beneficiario Note
PMI e professionisti fino a 72 mesi 24 mesi 25% dei ricavi fino ad un max di €. 25.000 100% Nessuna valutazione del merito creditizio Concesso automaticamente senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria.
PMI con ricavi fino a 3,2 Mln. di €. non stabilita 25% dei ricavi fino ad un max di €. 800.000 100% di cui 90% garanzia statale + 10% garanzia confidi o di altro fondo Nessuna valutazione del merito andamentale Garanzia cumulabile sino al 100%
Imprese fino a 499 dipendenti fino a 72 mesi 0 Importo max della garanzia €. 5 mln. .L’importo delle garanzie non può superare alternativamente: a) doppio dei costi per salari del 2019; b) 25% fatturato 2019; c) il fabbisogno per costi di capitale di investimento nei successivi 18 mesi per PMI, 12 per altre imprese. 90% che può diventare 100% in riassicurazione mediante l’intervento dei Confidi Nessuna valutazione del merito andamentale Consentite esposizioni nei confronti della Banca classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate” se successive alla data del 31 gennaio 2020

 

Per stabilire l’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario si fa riferimento all’ultimo bilancio depositato oppure all’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia oppure, per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 01 gennaio 2019, da altra idonea documentazione anche mediate autocertificazione ai sensi dell’articolo 47 DPR 445/2000.

Per quanto concerne la verifica dei costi salariali annui del beneficiario per il 2019 o ultimo anno disponibile il bilancio oppure altra documentazione ufficiale.

Per quanto concerne il fabbisogno pe costi di capitale di esercizio e di investimento nei successivi 18 o 12 mesi, mediante attestazione con autocertificazione resa dal beneficiario sempre ai sensi del DPR 445/2000.

Il rilascio della garanzia da parte del Fondo di Garanzia è automatico e gratuito.

Per quanto concerne il costo dell’operazione, il soggetto richiedente (quindi Banca o altro intermediario finanziario) deve applicare al finanziamento garantito un tasso di interesse, che tenga conto della sola copertura dei costi di istruttoria e di gestione dell’operazione finanziaria secondo dei massimali.

In una prossima informativa, dopo istruzioni operative ed interfaccia con i maggiori Istituti bancari, daremo contezza dei tassi medi che le Banche applicheranno ai finanziamenti garantiti con il Fondo di Garanzia.

Si deve precisare che per l’attivazione della garanzia al 100% si deve attendere l’autorizzazione della Commissione europea che, si spera vista l’urgente necessità di procedere a fornire liquidità al sistema economico italiano, sia breve.

 

GARANZIA SACE per PMI e GRANDI IMPRESE con SOSTEGNO ALL’EXPORT:

Per le imprese, di grandi dimensioni e le PMI, inclusi lavoratori autonomi e liberi professionisti, che abbiano esaurito la propria capacità di accesso al Fondo centrale di Garanzia (come visto sopra), si prevede la concessione fino al 31 dicembre 2020 di una garanzia di SACE SpA sui finanziamenti bancari accordati alle seguenti condizioni:

  • durata non superiore a 6 anni, con possibilità di avere fino a 24 mesi di pre-ammortamento;
  • impresa beneficiaria non inclusa nella categoria delle imprese in difficoltà e non avente esposizioni deteriorate, salvo quelle maturate da febbraio 2020;
  • importo garantito non superiore al maggiore tra il 25% del fatturato annuo dell’impresa del 2019 e il doppio dei costi del personale dell’impresa relativi al 2019;
  • impegno dell’impresa beneficiaria a non approvare la distribuzione di dividendi nei dodici mesi successivi all’erogazione del finanziamento e di gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali.

In relazione ai finanziamenti aventi le dette caratteristiche si prevede la seguente copertura:

  • pari al 90% dei finanziamenti destinati a imprese con meno di 5mila dipendenti in Italia e fatturato non superiore a 1,5 miliardi;
  • pari all’80% dei finanziamenti destinati a imprese con più di 5mila dipendenti in Italia e fatturato compresso tra 1,5 e 5 miliardi (su base consolidata);
  • pari al 70% per imprese con fatturato superiore a 5 miliardi (su base consolidata).

Potranno essere richiesti anche più finanziamenti dalla stessa impresa, ma il cumulo deve comunque rispettare i limiti suddetti.

Requisiti che identificano l’assenza di condizioni di difficoltà finanziaria prima degli eventi COVID-19:

  1. Incidenza delle Perdite di esercizio sul Patrimonio Netto: il rapporto deve essere inferiore al 50%
  2. Rapporto tra l’ammontare dei Debiti ed il Patrimonio Netto: il rapporto deve essere inferiore a 7,5
  3. Rapporto tra EBITDA (o margine Operativo Lordo) e Oneri finanziari: il rapporto deve essere inferiore ad 1
  4. Controparte segnalata tra le “Esposizioni Non Deteriorate“: La Banca classificava la controparte in bonis al 31/1/2020 (il Cliente alla data del 31/01/2020 non risultava classificato tra le: Esposizioni Scadute e Deteriorate; Inadempienze Probabili; Sofferenze)
  5. Assenza in Centrale Rischi (flusso di ritorno relativo a Dic.19) di segnalazioni di Sofferenze a Sistema: In Centrale Rischi il Cliente non presentava al 31 Dicembre 2019 segnalazioni di Sofferenze a Sistema
  6. Assenza in Centrale Rischi (flusso di ritorno Dic.19) rapporto tra Sconfinamenti Totali per Cassa e Accordato Totale Cassa: In Centrale Rischi al 31 Dicembre 2019 il rapporto tra Sconfinamenti Cassa e Accordato Cassa Totale era Inferiore al 20%

 

 I 4 step per ricevere la garanzia dello Stato:

  • L’impresa richiede alla Banca di sua fiducia (o altro soggetto abilitato all’esercizio del credito) un finanziamento con garanzia dello Stato;
  • Il soggetto finanziatore verifica i criteri i eleggibilità, effettua l’istruttoria creditizia e, in caso di esito positivo del processo di delibera, inserisce la richiesta di garanzia nel portale on line di SACE;
  • SACE processa la richiesta e, riscontrato l’esito positivo del processo di delibera, assegna alla pratica un Codice Unico Identificativo (CUI) ed emette la garanzia controgarantita dallo Stato;
  • Il soggetto finanziatore (Banca o altro intermediario) eroga al richiedente il finanziamento richiesto con la garanzia di Sace controgarantita dallo Stato.

 

Per quanto concerne l’ottenimento della garanzia SACE questa non è gratuita.

Le commissioni annuali dovute dalle imprese alla Sace per il rilascio della garanzia sono le seguenti:

– per i finanziamenti a PMI: 25 punti base durante il primo anno, 50 punti base durante il secondo e terzo anno, 100 punti base durante il quarto, quinto e sesto anno;

– per i finanziamenti a imprese di dimensione diversa dalle PMI: 50 punti base durante il primo anno, 100 punti base durante il secondo e terzo anno, 200 punti base durante il quarto, quinto e sesto anno.

Si deve precisare che per l’efficacia della garanzia di SACE SpA è subordinata all’approvazione della Commissione europea ai sensi dell’articolo 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.

 

Difficoltà operative: 

Attualmente i dubbi sorgono per le procedure operative che vedranno le banche come intermediarie necessarie. Con la garanzia al 100% non dovranno essere inseriti molti elementi di valutazione, ma comunque qualcuno dovrà approvare la pratica. I direttori hanno autonomia, ma per grosse somme si dovrà bussare necessariamente ad altri uffici per l’autorizzazione della pratica di nuovo affidamento e per la delibera dello stesso. E poi c’è la questione della garanzia al 100% con la partecipazione dei Confidi con un passaggio operativo in più. Per SACE abbiamo indicato sopra i passaggi operativi che serviranno.

Sottoscrizione contratti in modo semplificato attraverso le mail
Il decreto consente alle banche di avvalersi, solo per questa fase di emergenza, di strumenti semplificati per la sottoscrizione dei contratti in modalità remota. La norma attribuisce “al consenso prestato dal cliente mediante posta elettronica non certificata o altro strumento idoneo sia il requisito della forma scritta, sia l’efficacia probatoria”.

Dunque può essere usata la mera posta elettronica non certificata (dunque non necessariamente la Pec) , anche se poi si richiedere di allegare “copia di un documento di riconoscimento” e che si faccia riferimento “a un contratto identificabile in modo certo” ed esso sia “conservato insieme al contratto medesimo con modalità tali da garantirne la sicurezza, integrità e immodificabilità”. É previsto inoltre anche un regime speciale sia per la consegna del contratto da parte dell’intermediario sia per il diritto di recesso da parte del cliente.

Si spera che questa modalità possa velocizzare le procedure che intercorreranno tra Banca ed aziende / professionisti clienti.

 

Sostegno all’esportazione, all’internazionalizzazione e agli investimenti delle imprese

Al fine di rafforzare le attività di esportazione e internazionalizzazione delle imprese, si modifica il funzionamento dell’intervento di SACE introducendo un sistema di coassicurazione in base al quale gli impegni derivanti dall’attività assicurativa di SACE, per i rischi non di mercato, sono assunti dallo Stato per il 90% e dalla stessa società per il restante 10%, liberando in questo modo fino a ulteriori 200 miliardi di risorse da destinare al potenziamento dell’export.

 

Ricordiamo che per ulteriori approfondimenti o supporto in merito a queste nuove procedure bancarie oppure per approfondire nuovi programmi di investimenti, anche con strumenti di finanza agevolata, potete contattare il nostro STUDIO ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico il dott. Roberto Piccolo ai seguenti recapiti:

telefono studio: 0883 333228

mail:

[email protected]

[email protected]

[email protected]

 

 

 

 

 

 

Condividi:

Be the first to comment on "Decreto LIQUIDITA’: le misure che sono state varate dal Governo per fronteggiare la crisi di liquidità che sta attanagliando il sistema economico italiano."

Leave a comment

Questo sito utilizza cookie di terze parti per migliorare la tua esperienza di navigazione. Informazioni

POLITICA DI UTILIZZO DEI COOKIES


Un cookie è un file che viene scaricato sul tuo computer quando consulti alcuni siti Web. I cookies permettono ai siti Web di conservare e recuperare informazioni sulle abitudini di navigazione dell'utente su un sito o sul dispositivo utilizzato, e in base a queste informazioni, di riconoscerlo. Tuttavia, i dati ottenuti sono protetti. Riguardano soltanto il numero delle pagine visitate, la città in cui è localizzato l'IP della connessione al sito Web, la frequenza e la ricorrenza delle visite, la durata delle visite, il browser utilizzato, l'ISP o il tipo di terminale da cui è partita l'operazione. Dati come nome, cognome o indirizzo postale della connessione non vengono raccolti. I cookies utilizzati su questo sito Web e i loro utilizzo sono:

SESSIONID : scade al termine della sessione. Questo cookie permette di seguire la navigazione dell'utente durante la sessione, di conservare le informazioni inserite dall'utente nei campi che lo prevedono, e di assicurare la qualità e la sicurezza della navigazione sulle pagine del sito.
_pk_XXXX.XXXX : scade dopo 30 minuti. Questo cookie permette di ottenere dati sull'utilizzo delle nostre pagine Web a fini statistici.
CDN : scade dopo 3600 minuti. Questo cookie è utilizzato nella ripartizione di carico, per capire se l'utente resta sullo stesso server host per l'intera sessione.
Slb : scade dopo 30 minuti. Questo cookie è utilizzato nella ripartizione di carico, per capire se l'utente resta sullo stesso server host per l'intera sessione.
VisitorEntrance : scade al termine della sessione. Questo cookie determina l'origine geografica dell'utente, attraverso l'indirizzo IP di connessione.
cookieAccepted : scade dopo 365 giorni. Questo cookie permette di mascherare le informazioni sull'utilizzo dei cookies del sito e viene utilizzato solo se l'utente ne accetta l'utilizzo.
Puoi autorizzare, bloccare o eliminare i cookies installati sul tuo computer modificando le opzioni del tuo browser. Per i browser più popolari trovi qui i link:

Internet Explorer
Mozilla Firefox
Google Chrome
Apple Safari

Ti informiamo che la disattivazione di un cookie potrebbe impedire o rendere difficoltosa la navigazione o le prestazioni dei servizi proposti sul nostro sito.

Chiudi