L’art. 1, commi 544-546, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, ha esteso il contributo sotto forma di credito d’imposta istituito dall’art. 16-bis del decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124, a favore delle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore forestale e dalle microimprese, piccole e medie imprese attive nel settore della pesca e acquacoltura, che effettuano dal 1°gennaio 2025 al 15 novembre 2025 l’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno – ZES unica.
I territori ricompresi nella ZES UNICA sono: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise e le zone assistite dell’Abruzzo, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
Non sono agevolabili i progetti di investimento il cui costo complessivo sia di importo inferiore a 50.000 euro.
L’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto iscritto nella sezione A del registro dei revisori dei conti.
Beneficiari che possono richiedere il credito di imposta:
Possono presentare domanda:
- imprese di qualsiasi dimensione attive nella produzione primaria di prodotti agricoli (compresi nell’Allegato I del TFUE) e nel settore forestale, in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
- agricoltori che, nei 12 mesi precedenti la domanda, abbiano ricevuto pagamenti diretti per un importo non superiore a 5.000 euro;
- iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese come impresa agricola attiva, piccolo imprenditore o coltivatore diretto;
- iscrizione all’INPS come coltivatori diretti, imprenditori agricoli forestali, coloni o mezzadri;
- possesso di partita IVA attiva nel settore agricolo.
- micro, piccole e medie imprese (MPMI) attive nel settore della pesca e acquacoltura, già operative o in fase di insediamento nei territori della ZES Unica Mezzogiorno Sono escluse le imprese in difficoltà e quelle che svolgono esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
Quali gli investimenti ammissibili?:
Il finanziamento riguarda investimenti iniziali destinati a strutture produttive già esistenti o di nuova realizzazione all’interno del territorio della ZES Unica Mezzogiorno.
Sono agevolati gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2025 al 15 novembre 2025, relativi a:
- acquisto, anche tramite contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature;
- acquisto di terreni e acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali, effettivamente utilizzati per l’attività produttiva.
Il provvedimento di approvazione della modulistica specifica che con la Comunicazione possono essere indicati anche:
- a) gli investimenti di durata pluriennale avviati dal 16 maggio 2024 e conclusi successivamente al 31 dicembre 2024;
- b) gli acconti versati e fatturati prima del 1° gennaio 2025 (e, comunque non prima del 16 maggio 2024) per investimenti realizzati dal 1° gennaio 2025.
Il valore di terreni e immobili non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.
Il credito di imposta ottenuto è cumulabile con:
- Aiuti de Minimis e altri aiuti di Stato relativi agli stessi costi ammessi al beneficio, a condizione che il cumulo non superi l’intensità di aiuto indicata nel decreto attuativo di questa normativa;
- Altre misure non qualificabili come aiuti di Stato (ad esempio, crediti d’imposta 4.0).
Spese ammissibili
- Investimenti per PMI e GI nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore forestale (costi relativi a forestazione, imboscamento e sistemi agroforestali):
- costruzione, acquisizione (incluso il leasing) o miglioramento di beni immobili;
- acquisto o noleggio con patto di acquisto di macchinari e attrezzature.
- Investimenti per PMI nel settore della pesca e acquacoltura:
- attrezzature per migliorare la selettività degli attrezzi da pesca;
- investimenti a bordo o in attrezzature per la rimozione di impianti fisici e biologici;
- attrezzature per ridurre o eliminare gli impatti fisici e biologici della pesca sull’ecosistema o sul fondo marino;
- attrezzature per la protezione degli attrezzi da pesca e delle catture da mammiferi e uccelli;
- interventi per la promozione della salute, della sicurezza e del miglioramento delle condizioni di lavoro dei pescatori;
- progetti per l’efficienza energetica e la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici;
- sviluppo e modernizzazione di porti di pesca, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca;
- interventi per l’aumento della produttività e il miglioramento delle condizioni nel settore dell’acquacoltura;
- interventi per valorizzare il potenziale dei siti di acquacoltura.
Il contributo:
Il credito d’imposta è determinato nella misura del 65% dei costi ammissibili, aumentabile all’80% per investimenti da parte di giovani agricoltori oppure legati a uno o più obiettivi specifici di carattere ambientale e climatico o al benessere degli animali.
In funzione del limite di spesa di 50 milioni di euro, il valore massimo del credito d’imposta fruibile sarà pari al credito d’imposta moltiplicato per la percentuale che verrà determinata dall’Agenzie delle Entrate rapportando il limite di spesa all’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti. Se quest’ultimi saranno inferiori al limite di spesa, la percentuale sarà pari al 100%.
Procedura per la richiesta del contributo:
Per presentare la domanda, è necessario seguire l’iter suddiviso in due fasi:
- Comunicazione prenotazione risorse: dal 31 marzo 2025 al 30 maggio 2025. Le imprese devono comunicare l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2025 e quelle che prevedono di sostenere fino al 15 novembre 2025.
- Comunicazione integrativa: dal 20 novembre 2025 al 2 dicembre 2025. Le imprese che hanno già inviato la comunicazione di prenotazione risorse devono inviare all’Agenzia delle Entrate una comunicazione integrativa che attesti l’avvenuta realizzazione, entro il termine del 15 novembre 2025, degli investimenti indicati nella fase precedente.
Entro 10 giorni dal 2 dicembre 2025, l’Agenzia delle Entrate renderà nota la percentuale e l’ammontare massimo del credito fruibile. Tale percentuale sarà calcolata rapportando il limite complessivo di spesa (50 milioni) all’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti.
INFORMAZIONI ED ACCOMPAGNAMENTO NEI PROGETTI:
Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori approfondimenti in merito a programmi di investimento, agevolazioni finanziarie e pratiche bancarie, potete contattare il nostro Studio ubicato a Barletta al viale G. Marconi n. 8, e nello specifico il dott. Roberto Piccolo ai seguenti recapiti:
telefono studio: 0883 333228
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